Augusto Di Stanislao

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Giustizia … privata.

novembre 24th, 2009 · No Comments

Roma, 24 Novembre 2009

Effetti speciali e tagli reali.

Questo il pensiero dell’On. Di Stanislao, Capogruppo IdV in Commissione Difesa che spiega: “Il Ministro Alfano ci offre come nuova una ricetta ( quella dei tagli) di fatto vecchia perchè quello che propone è un vecchio piano che prevede l’esclusione degli organici di figure che altrimenti , a detta del Ministro, non potrebbero essere ricollocate. Al contrario io credo che il Ministro voglia coscientemente esternalizzare una serie di servizi a società private, in tal modo l’amministrazione della giustizia non sarà più tale, ma bisognerà cominciare a parlare di affidamento della giustizia a vere e proprie agenzie di servizi.” Impoverire, dice, l’organizzazione giudiziaria con i tagli sul personale è un danno che si sovrappone al danno provocato dal Tribunale ai destini e alle vite spezzate dal terremoto. E’ inaccettabile che i Tribunali de L’Aquila, Avezzano e Sulmona possano essere tagliati negli organici, c’è un’economia che passa anche attraverso il comparto giustizia, ma non solo vi è anche la necessità di una adeguata presenza dello Stato in ordine ai tempi della giustizia di questi territori che sono indissolubilmente legati alla dignità e al futuro tanto dei territori quanto delle popolazioni. Si era , da parte del centro destra, sbandierato ai quattro venti con un effetto annuncio di corto respiro la realizzazione di una cittadella della giustizia al posto del vecchio tribunale de L’Aquila, ma come al solito tante parole , pochissimi fatti. I tagli rischiano di amputare la presenza dello Stato sul territorio e soprattutto di chiuderne i suoi presidi di giustizia che oggi più del 6 Aprile hanno sulle loro spalle la risposta alla domanda di giustizia. “La logica dei tagli che sta caratterizzando in negativo questo Governo, da Tremonti passando per la Gelmini per arrivare al Ministro Alfano, non può e non deve riguardare l’Aquila e i territori martoriati dal sisma.” Afferma il Deputato e continua: “Si parla di zona franca urbana, si parla di far uscire fuori dal patto di stabilità comuni colpiti dal terremoto ed in questa logica , buonsenso vuole, che vengano potenziati gli uffici di quei territori, intanto per rimarcare una presenza forte dello Stato anche in relazione alle responsabilità legate al sisma , ma anche e soprattutto perché la forza di quei territori e la loro dignità si ripropone attraverso le istituzioni e non il loro depotenziamento.” Con l’interrogazione predisposta il Deputato chiede al Ministro di Giustizia di spiegare quali sono gli orientamenti presi nel definire questa logica fatta di tagli e se L’Aquila e i suoi territori debbano essere tenuti fuori da questi tagli indiscriminati che penalizzano i Tribunali de L’Aquila, Avezzano e Sulmona e che nell’ottica del processo breve rischiano concretamente di non fare giustizia, ma di essere un oggettivo impedimento. L’Aquila, capoluogo di Regione, capoluogo di distretto in cui è situata la Corte di Appello, è il fulcro della giustizia regionale, necessita, quindi,di una organizzazione consona ai compiti che deve svolgere e deve essere potenziata maggiormente per ricreare un equilibrio perso 7 mesi fa. Oggi l’On. Di Stanislao, inoltre, è intervenuto in Aula per esporre la problematica al Parlamento e si farà portavoce delle centinaia di famiglie che hanno perso i propri cari nel sisma del 6 aprile scorso e che ora rischiano di non poter avere giustizia per i loro cari che hanno pagato con la vita le inadempienze di altri.


 


 

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Tags: Atti · Il terremoto · Interrogazioni · Parlamento · Video

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