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“Win for Life” o “Win for Tremonti”?

dicembre 30th, 2009 · 1 Comment

Roma, 30 Dicembre 2009

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La Corte dei Conti critica e ammonisce il Governo nell’utilizzare le coperture degli incassi derivanti dai giochi. Dubbi e riserve sono espresse dalla Corte dei Conti anche sulle misure che vengono coperte con gli attesi incassi da gioco come per esempio quelli riguardanti il terremoto in Abruzzo. Le osservazioni della Corte dei Conti sono contenute nella “Relazione sulle tipologie delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativi alle leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2009″ nella quale figurano appunto la manovra estiva e il Decreto Abruzzo. L’On. Di Stanislao che si occupa da tempo del mondo dei giochi in Italia afferma:”Un Governo serio, di un paese maturo e consapevole si assume le dirette responsabilità dei propri cittadini; qui invece gli italiani di ogni età e soprattutto quelli più vulnerabili da un punto di vista socio-economico, il Governo li mette in mano al gioco come panacea di tutti i mali. Berlusconi e Tremonti fanno coincidere il bisogno di futuro con il destino. La Brambilla vuole istituire 200 altri casinò, il gioco è diventato un asset programmatico innovativo e di manovra finanziaria usato tanto da diventare un aspetto fondamentale della nuova stagione di politica economica di Tremonti. Perché non creare un terzo nuovo Dicastero ( oltre a quelli ripristinati di sanità e turismo ) quello del gioco? Così dopo un Governo dell’Amore, arriva il Ministero del Destino questa volta magari affidato a Laboccetta…! Non vorrei che Berlusconi prendesse le mie parole come suggerimenti!” Nel frattempo, questa volta seriamente, la Corte dei Conti dice che la copertura dei conti pubblici e degli interventi da fare che il Governo affida al “gettito proveniente dai giochi non appare ispirata a criteri prudenziali”. “Questo Governo - conclude Di Stanislao - non si preoccupa più di dare un futuro a vecchie e nuove generazioni. Il posto fisso? macchè, al suo posto si inventa la rendita fissa 4.000 euro al mese per tutta la vita , è sufficiente giocare. Un terzo degli italiani tra poco non avrà più neanche un euro per la puntata. “Win for life” o “Win for Tremonti”?”


 

 

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Tags: Il terremoto · Italia dei Valori · Parlamento · Varie

1 commento ↓

  • 1 daniela capitanucci // dic 31, 2009 at 12:28

    Dal 2004 al 2008 la spesa per giochi d’azzardo legali è passata da 25 miliardi di euro a 47,5 miliardi di euro, ma le entrate dell’erario (di poco variate in valore assoluto, da 7,3 miliardi nel 2004 a 7,7 miliardi nel 2008) sono scese radicalmente e costantemente in valore percentuale rispetto al montante speso . Quindi, dove sono finiti quei circa 40 miliardi di euro di differenza entrati l’anno scorso? Una parte è andata in premi (forse la metà?). E il resto? Chi lo ha intascato?
    Indagate e chiedete alla corte dei conti di indagare su questo, perchè c’è qualcosa di davvero poco chiaro.
    Disponibile ad essere contattata per saperne di più.

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