Roma, 3 Dicembre 2009
L’attuale presenza militare internazionale e italiana in Afghanistan va, ormai, assumendo i caratteri di un vero e proprio conflitto armato che non si concilia con il dettato della nostra Carta Costituzionale. Il nostro contingente si trova a operare di fatto in una situazione di guerra civile tra diverse fazioni e come tale non risulta abbastanza chiaro quale sia il livello di sicurezza a esso garantito. La missione italiana , quella originaria, opera su tre direttrici: ricostruzione, stabilizzazione e addestramento. “Quale sia l’attuale strategia italiana nell’ambito dello scenario afghano è ancora poco chiara - afferma Di Stanislao capogruppo IdV in Commissione Difesa - e ancor meno la presenza di una effettiva strategia di uscita da quella regione.” Non è così, invece per il Presidente Obama che annuncia la sua nuova strategia in Afghanistan e Pakistan con circa 30.000 soldati in più, affermando che i massicci rinforzi sono «nell’interesse nazionale dell’America». “Fino a qualche giorno fa,- prosegue il Deputato IdV - il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa annunciavano a più riprese la smentita di un ulteriore invio di nostri militari e , anzi, proclamavano il ritiro entro Natale dei 400 soldati mandati per il ballottaggio mai avvenuto e poi è bastata un telefonata di Obama e Berlusconi esegue. Il Presidente del Consiglio ha detto che “L’Italia farà la sua parte nella consapevolezza che nel conflitto in Afghanistan è in gioco non solo il futuro della popolazione afgana, ma anche la credibilità della NATO, della lotta contro il terrorismo e, quindi, la nostra stessa sicurezza” , ma non è lo stesso che parlava in estate con Bossi di ritirare i soldati? e data l’apparente devozione verso questa causa non mi stupirebbe se raccogliesse l’appello del Presidente della Nato che chiede il contributo di almeno 5.000 soldati ad ogni stato alleato. Un portavoce dei talebani ha dichiarato «di aumentare la resistenza contro le forze straniere e uccidere tutti i nuovi soldati che arriveranno». Sappia Berlusconi che in questa guerra ci sono in gioco, anche e soprattutto, la vita di migliaia di giovani.” IdV vuole dal Premier chiarezza sull’ attuale strategia di Governo ( se ne ha una) dato che l’Italia fa parte di un’alleanza e ha il dovere di elaborare, esporre e sostenere il proprio punto di vista, così come fanno i nostri partner o se, invece, siamo semplicemente i subordinati di Obama. “Venga il Governo a riferire in Parlamento ( in questa sede si apra un dibattito politico) e ci dica se la “mission” della nostra presenza sia ancora quella originaria voluta dal parlamento e percepita e condivisa dall’opinione pubblica italiana, ossia un mandato di peacekeeping teso al mantenimento della sicurezza nell’interesse della ricostruzione e degli sforzi umanitari.” In relazione alla missione in Afganistan, si precisa, che l’On. Di Stanislao attende ancora risposta in Commissione dal Ministro La Russa ad una sua interrogazione.









0 commenti ↓
Non ci sono commenti... compila i campi sottostanti e inviaci il tuo commento.
Lascia un commento