Roma, 30 Novembre 2009
Presentati una serie di emendamenti alla legge finanziaria per il 2010 dall’On. Di Stanislao, parte dei quali riguardanti l’Abruzzo e il sisma dello scorso Aprile. Dalle risorse a favore della zona franca urbana alla sospensione del pagamento delle rate di adempimenti contrattuali, compresi quindi mutui e prestiti. Si chiede, tra l’altro, di rimodulare le quote di stanziamenti nel triennio in relazione alle annualità di spese previste dal decreto-legge n.39/2009 relativo al sisma in Abruzzo, in particolare si intende aumentare le quote di stanziamenti per l’anno 2010, poiché si ritiene che le risorse messe a disposizione per l’anno 2010 siano del tutto insufficienti ad affrontare quello che si può senza dubbio ancora definire uno stato di emergenza dei territori colpiti dal terremoto. E ancora, un emendamento che stanzia risorse a favore del Fondo per la realizzazione di interventi infrastrutturali, con priorità per quelli connessi alla riduzione del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle città d’arte. Le risorse aggiuntive che propone Di Stanislao devono essere finalizzate e destinare a interventi di adeguamento strutturale degli edifici del sistema scolastico. Un aspetto fondamentale che propone il Deputato IdV, inoltre, è il sistema del Microcredito che con un emendamento specifico porta avanti una serie di iniziative intraprese già da tempo per svilupparlo ed incentivarlo. ” con il mio emendamento chiedo che venga istituito il Fondo di Garanzia per promuovere ed incentivare il Microcredito- dice Di Stanislao- allo scopo di migliorare l’accesso al credito per le piccole imprese e per le persone, in una situazione di esclusione sociale, che intendono avviare un’attività autonoma mediante la concessione di prestiti a tasso agevolato. E’ un ulteriore ed importante aiuto anche per il rilancio dell’economia dei territori terremotati dove l’emergenza costruzione è ancora allarmante, ma dove c’è un economia ancora ferma che stenta la ripresa.” In questo modo che gli artigiani, gli imprenditori o liberi professionisti o tutti quei giovani che intendono immettersi in proprio nel mondo del lavoro che sono stati colpiti dal sisma e che hanno difficoltà ad inserirsi nel sistema bancario tradizionale, trovano così un valido sostegno e aiuto.









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