Roma, 18 Novembre 2009
“Questa è la sostanza di quanto accaduto al Senato, dove il Ministro dell’Interno, non più attore protagonista, è stato umiliato da Tremonti Bond, alias Tremonti James Bond, che della richiesta di 1 miliardo e 100milioni per il suo comparto è riuscito ad attenere solo le briciole 100mila euro e ora chiede aiuto a chi ne ha bisogno, ovvero i Sindaci.
Ronde e tagli al comparto Sicurezza, inizia così il film da protagonista iniziale del Ministro Maroni, ma dopo che le critiche negative sono iniziate ad arrivare da subito e da tutte le parti, decide di cambiare un po’ la sceneggiatura. Dopo che il Governo ha tolto al settore 3,5 miliardi di euro, l’organico della Polizia è stato ridotto di 40 mila unità, ha operato un taglio del 44% delle risorse per le attività operative, il rinnovo del contratto del comparto è stato rinviato di 3 anni il Ministro Maroni si accorge che la Sicurezza è importante e afferma che se l’opposizione presenterà proposte concrete per dare più soldi alla polizia, la Lega voterà a favore. Non solo ha chiesto uno stanziamento aggiuntivo di 1 miliardo e 100milioni, ma per questo chiede addirittura aiuto ai Sindaci. Mentre da un lato, i Sindaci si aspettano politiche e risorse, dall’altro il Ministro, che prima segnala l’emergenza sicurezza poi non è poi sufficientemente autorevole da ottenere risorse necessarie e chiede aiuto a chi invece lo vorrebbe dallo Stato. La situazione è grottesca, prima si lasciano i cittadini e le istituzioni soli e allo sbando privati di fondi e certezze e poi si affida a loro le sorti del loro destino! E come se non bastasse sono arrivate subito i richiami del regista di questo improbabile film, Bossi che rimette in riga il suo pupillo e afferma pubblicamente «Maroni l’ho allevato io quando era ragazzino e quindi farà quello che dice la Lega. Noi manteniamo la parola: abbiamo fatto le elezioni con Berlusconi, non con l’opposizione. E per avere fondi tratteremo con il ministro Tremonti».
Bè! Almeno non ci stupiscono più, il film è cmq già visto e rivisto, cambiano attori, ma la trama è sempre la stessa: qualcuno che ha uno sprazzo di buon senso ripreso immediatamente da una maggioranza che tiene il controllo di tutto e tutti! Parafrasando Enio Flaiano, mio geniale conterraneo, devo convenire con lui che anche in questo caso ” la situazione è grave, ma non è seria”.









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