Roma, 3 Ottobre 2009
Il terremoto del 6 Aprile scorso a L’Aquila non è un ricordo lontano per il l’On. Di Stanislao che lunedì pomeriggio discuterà la sua mozione inerente la ricostruzione post-sisma. Le emergenze da affrontare sono molteplici e, all’inizio della stagione invernale, sono necessari provvedimenti imminenti e concreti a favore delle popolazioni coinvolte. Il parlamentare IdV continua ad analizzare problematiche ed esigenze a 360 gradi e afferma: ” dopo sei mesi dal sisma vi sono ancora 30 mila persone in attesa di sistemazione, di cui circa 9 mila ancora in tenda. E anche se nel luglio scorso, il Premier dichiarava: “entro settembre nessuno abiterà più in una tenda”, e che “le 500 chiese saranno ricostruite tutte”, a tutt’oggi moltissimi cittadini continuano a vivere nelle tendopoli. L’Aquila conta ancora 7 mila persone in tenda, 20 mila collocati sulla costa, e 12 mila cittadini in hotel. Anche se si sommano gli alloggi del piano C.A.S.E. (5.000 abitazioni), le casette in legno provvisorie (M.A.P.), e gli altri alloggi individuati tra caserme, appartamenti sfitti, ecc, rimangono ancora “scoperti” un gran numero di nuclei familiari e tra l’altro, le stesse aree individuate per il progetto C.A.S.E.., sono disseminate su tutto il territorio, senza alcuna logica urbanistica, se non quella della disponibilità immediata dell’area. Le somme stanziate fin’ora e quelle in previsione non sono sufficienti per affrontare neanche la metà delle esigenze attuali.”
Le emergenze che affronta l’On. Di Stanislao sono molteplici, dall’emergenza Università con la necessità di 8 mila posti letto per gli studenti, all’emergenza sanità con l’assenza totale , ad oggi, di fondi per l’ospedale de L’Aquila, il problema centro storico con circa 1.500 edifici che a queste condizioni andranno in rovina e cosa ancora più grave, ribadisce il deputato: ” Fin’ora per la ricostruzione la quasi totalità delle imprese coinvolte non sono dell’aquilano e tanto meno dell’Abruzzo, ritengo che questo sia stato un ulteriore schiaffo ad un’economia locale che già risente della crisi economica nazionale, in più fortemente danneggiata dal terremoto ed era, ed è, oltre che doveroso e necessario, logico coinvolgere esclusivamente imprese del territorio”. Con al mozione l’On. Di Stanislao impegna il Governo , tra l’altro, l’utilizzare i 16 milioni di euro, o parte di essi, fermi al Cipe per la casa dello studente per alloggi provvisori per fronteggiare l’emergenza dichiarata dal Rettore Di Orio; a prorogare almeno al giugno 2010 il recupero dei versamenti fiscali e contributivi, ad escludere dalle procedure di assegnazione dei lavori di ricostruzione, sia per gli appalti che i sub-appalti, le imprese che hanno partecipato alla realizzazione di nuovi edifici che non hanno retto all’evento sismico e sulle quali gravano pesanti sospetti sui quali la magistratura sta o dovrà indagare;a differire i termini previsti dal decreto legge 39 del 2009, che ha disposto - al fine di aiutare le popolazioni colpite dal sisma - la sospensione del pagamento delle rate di adempimenti contrattuali, compresi quindi mutui e prestiti; ad incrementare le risorse a favore delle zone franche urbane come individuate dal decreto legge 39/09; a prevedere, ai fini della trasparenza e della conoscibilità degli atti, delle procedure e delle decisioni adottate, la pubblicità, anche tramite i siti Internet della protezione civile, nonché, d’intesa con gli enti locali interessati, della regione e della Provincia de L’Aquila, l’elenco dei fornitori, comprensivo dell’oggetto della fornitura e del relativo importo, lo stato delle somme erogate e dei relativi beneficiari, gli interventi programmati, gli avvisi, e tutto ciò che possa informare ed aiutare i cittadini relativamente agli interventi di ricostruzione.









0 commenti ↓
Non ci sono commenti... compila i campi sottostanti e inviaci il tuo commento.
Lascia un commento