Roma, 17 Luglio 2009
Nei giorni scorsi si è discussa in Aula la Mozione 1/00203 concernete iniziative per l’estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori precari di cui l’On. Augusto Di Stanislao è co-firmatario. I dati Istat sono purtroppo decisamente allarmanti: nel primo trimestre 2009, il numero di occupati risulta pari a 22.966.000 unità, segnalando un dato negativo (meno 0,9 per cento, pari a meno 204.000 unità su base annua); in termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale registra una flessione pari allo 0,3 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende di nove decimi di punto rispetto al primo trimestre 2008, portandosi al 57,4 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione registra il quinto aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.982.000 unità (+ 221.000 unità, pari al + 12,5 per cento rispetto al primo trimestre 2008). Il tasso di disoccupazione passa dal 7,1 per cento del primo trimestre 2008 all’attuale 7,9 per cento. Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di 3 decimi di punto. ” La crisi finanziaria internazionale si è trasformata in crisi economica con evidenti effetti sul nostro Paese- afferma Di Stanislao- e si prevede un ulteriore peggioramento della crisi in Italia. Nelle piccole imprese, che costituiscono l’80 per cento del totale delle imprese e assorbono il 90 per cento dell’occupazione, sono cominciati i licenziamenti e le cessazioni di attività.. Oltre 1,2 milioni di lavoratori perderanno il posto di lavoro nel prossimo biennio, con conseguenze sociali devastanti e con un impatto sui consumi che farà da moltiplicatore della crisi (emblematica è la situazione Abruzzo prima e dopo terremoto). Nel corso dell’anno 2009 arriveranno a scadenza più di 2 milioni di contratti di lavoro a termine. È impossibile prevedere quanti di questi verranno confermati, ma è senza dubbio facile prevedere che la maggioranza di questi non verrà confermato e, in assenza di ammortizzatori sociali, si tradurranno in «licenziamenti di fatto». Il quadro della situazione non è certo roseo e le misure attivate dal Governo sono state inefficaci a mettere un argine alla crisi in atto. Gli stanziamenti previsti sono totalmente inadeguati a far fronte alla grave crisi economica ed occupazionale”.
La mozione impegna il Governo ad assumere le opportune iniziative al fine di estendere tutte le tipologie di ammortizzatori sociali, attuali e future, a tutti i lavoratori con contratti a tempo determinato o con altre forme di lavoro precario quando siano stati superati i 36 mesi di lavoro, comunque realizzati, nell’arco degli ultimi 5 anni.
Conclude Di Stanislao - “In questo quadro così desolante l’Abruzzo rischia di essere travolto e messo in ginocchio sotto il profilo economico e occupazionale tanto da potersi creare concretamente un allarme sociale dagli sviluppi inquietanti a cui pagare saranno di sicuro i lavoratori.”








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