Augusto Di Stanislao

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Di Paola mena il can per l’aia.

gennaio 27th, 2012 · 2 Comments

Roma, 27 Gennaio 2012


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“Nei Governi occidentali, democratici, USA in testa, quando si parla di mettere in piedi una spesa così importante e rilevante che riguarda gli armamenti e la sicurezza, si affida la proposta al Parlamento senza condizionarne gli esiti. Di Paola continua ad essere vago, servono invece risposte e azioni concrete. Un Governo che è certo, sicuro delle proprie azioni e trasparente nelle scelte, soprattutto in un momento di crisi economica come questo, non pensa agli armamenti e né tantomeno agli F35. Voglio ricordare al Governo che questi cacciabombardieri sono strumenti di offesa e non di difesa e l’articolo 11 della Costituzione ce ne impedisce di fatto l’utilizzo. Sebbene il Governo continui a cambiare denominazione al decreto proroga missioni, il nostro obiettivo deve essere sempre la pace stabilizzazione, ricostruzione, lo sviluppo attraverso interventi di cooperazione. Qualora vi fosse la necessità di un ulteriore precisazione, il Parlamento ha il diritto e il dovere di darne risposta ed è il luogo delle decisioni che non sono riservate in via esclusiva al Governo e al Ministro che in questi casi dovrebbero avere la sola prerogativa della proposta, peraltro seria e motivata, caratteristiche che purtroppo fin’ora non hanno contraddistinto l’operato di Di Paola. Il Governo propone, il Parlamento dispone. Così avviene nelle democrazie più avanzate e ancor di più nell’anomalia italiana con un Governo tecnico”

 






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Tags: IV Commissione Difesa · Parlamento

2 commenti ↓

  • 1 MAURIZIO VENERI // gen 27, 2012 at 19:55

    Buonasera Onorevole. Che dire……….
    Il livello di democrazia nel nostro Paese e’ veramente ai minimi storici.Chi ha in mano le redini del potere, o meglio del “REGIME” se ne infischia di cosa vuole il popolo e dei reali bisogni dei cittadini.Non e’ d’accordo praticamente nessun Italiano su cio’ che il governo Monti sta’ facendo. Io credo che la soluzioni e’ andare al voto. La mia preferenza e’ DI PIETRO. che stimo moltissimo per i sacrifici che quotidianamente fa’ per noi, Mi dispiace di non poter aiutare praticamente ed in tutto il Partito (per ora). Comunque la stima che ripongo nell’On.DI PIETRO e’ riposta anche in Lei. Condivido le sue idee.Cio’ che leggo non puo’ derivare da una opinione politica ma dal fatto che solo L’ITALIA DEI VALORI chiaramente si esprime a difesa dei diritti degli Italiani.Basta con le spese superflue.Basta con l’adeguamento degli armamenti. Sideve pensare a cio’ che inaspettatamente puo’ succedere nel nostro paese.I soldi degli aere da bombardamento dovrebbero essere utilizzati anche per fronteggiare le calamita’ naturali, terremoti alluvioni ecc.ecc.Non sarebbe altresi’ sbagliato creare strutture di intervento rapido per le esigenze di tutela delle popolazioni colpite da dette sciagure e all’uopo bisognorebbe utilizzare i 30.000 0 40.000 militari in eccedenza, che molto convintamente verrebbero ad oprerare per il bene reale del Paese e non per la bella faccia di un manifesto internazionale che non serve a rendere piu’ bella ne’ l’ITALIA ne’ i governanti ormai inaffidabili.
    WW L’IDV GRAZIE ONOREVOLE.

  • 2 GIANLUCA DI MEO // gen 29, 2012 at 11:02

    Egregio On.le, bisogna subito attuare la mobilità dei miliari che hanno prestato servizio militare pari a 25/30 anni in altre PP.AA, cosi potremo avere una pianta organica ridotta e meglio dotata tecnicamente, grazie ai risparmi ottenuti sugli oneri previdenziali, netto mano , vestizione nonchè costi aggiuntivi sanitari che con l’aumentare dell’età del soggetto impiegato nelle missioni estere fa salire i costi dovuti ad esami pre e post missione. Quindi far transitare in modo graduale circa 30 mila militari presso altri Ministeri, questi non percependo le indennità connesse allo status militare e del grado rivestite, si otterebbe nell’arco di 5 anni risparmi pari a 3 miliardi di Euro. E’ di semplice attuazione, basta dare la possibilità all’interessato di transitare in ambito ASL,Comuni, Regione o Ministeri ed il trasferimento sarà senza oneri a carico dello Stato poichè è il militare che accetta la sede.
    Avremo nell’arco di breve tempo la possiilità di assumere nuove leve in misura razionale e forse gli F35 poi. Comunque tutte le PP.AA sono sotto organico e con i tempi di crisi è meglio far transitare i militari che possono garantire un servizio almeno ventennale in altri Enti pubblici con esperienza maturata in materia di gestione pevidenziale ed economica, materiali quali mezzi ed infrastrutture, sicurezza in ambiente di laoro etc poichè le attività nell’ambito delle FF.AA non sono solo operative ma riguardano anche la gestione del personale come in tutte le altre Ammnistrazioni.

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