Alba Adriatica, 13 Febbraio 2010
“Decisamente un “eccesso di delega” del Governo all’interno della legge “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”", questo è ciò che ritiene l’On. Di Stanislao, riferendosi in particolar modo in materia di nucleare. Il Deputato ribadisce che il mese scorso 11 regioni, con l’aggiunta di altre 4 successivamente, con un documento comune impugnano la legge per incostituzionalità. “Il documento anti-centrale - continua Di Stanislao - formulato dalle 15 regioni rispecchia pienamente come questo Governo stia perdendo giorno dopo giorno il senso di democrazia. La legge presenta molte incongruenze e non è assolutamente coordinato con la legge vigente. Ho già presentato da tempo un’interrogazione perché ritengo necessario aprire un confronto diretto con le Regioni in materia di ritorno al nucleare e apportare le giuste modifiche alla legge n.99 del 2009 affinchè venga preso in considerazione necessariamente il parere degli enti locali e devono essere obbligatoriamente sentite nel rispetto del principio di sussidiarietà. Istaurare, quindi, un dibattito costruttivo e concreto con tutte le parti in causa.” Di Stanislao per concludere fa una riflessione sull’Abruzzo “L’Abruzzo non è tra le 15 Regioni che hanno impugnato la legge sul nucleare, mi chiedo solo, e lo chiedo a Chiodi, se sia una dimenticanza o piena sintonia con il Premier. Chiarisca la posizione della Giunta e del PdL ai cittadini abruzzesi.”









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