Roma, 29 Dicembre 2009
Decolla l’Alta Velocità, lasciando sul binario morto tutta la direttrice adriatica che per l’Unione Europea rappresentava e rappresenta un asse strategico nei rapporti con i Paesi del Mediterraneo e a piedi ci rimangono anche milioni di italiani. Ci si chiede se questa è un’altra Italia per le FS. “I “Frecciarossa” nonostante il nome, altro non sono se non gli Etr-500 con il trucco rifatto. - afferma l’On. Di Stanislao e prosegue - Le FS hanno stanziato 1,5 miliardi di euro per i nuovi supertreni, questa volta … veri. L’Alta Velocità nelle trionfalistiche parole dell’Amministratore delegato delle FS Mauro Moretti diventerà ” la metropolitana veloce d’Italia”. Una realtà meravigliosa? Niente affatto! Innanzitutto il prezzo del biglietto è aumentato tra il 10 e il 15 per cento e cosa ancor più grave resta il problema irrisolto dei pendolari, un esercito di persone che quotidianamente non per vacanza, ma per bisogno è costretta a combattere una partita persa contro Fs tra ritardi, disservizi e disagi. Milioni di italiani studenti, lavoratori, professionisti, impiegati, pensionati ecc. completamente dimenticati e abbandonati al loro destino e ai quotidiani problemi di mobilità da un’azienda che non si preoccupa di portare avanti e di modernizzare l’intero trasporto su rotaie in Italia.” Sulla base di questi elementi, l’On. Di Stanislao interroga il Ministro Matteoli per sapere se vi siano oltre al miliardo e mezzo per i “Frecciarossa” risorse importanti per dare risposta ai milioni di pendolari di cui sembra non preoccuparsi FS e se è previsto e quando un progetto di Alta Velocità per la direttrice adriatica per la quale oggi non si parla di alcuna opportunità per cui ragionevolmente viene da pensare che la costa adriatica tutta viene tagliata fuori dal futuro.








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