Alba Adriatica, 29 Dicembre 2009
Decolla l’alta velocità Roma - Napoli: ma l’Abruzzo è tagliato fuori dal futuro insieme alla direttrice adriatica che ha rappresentato e rappresenta per i trasporti e la mobilità europea un asse strategico per il collegamento con il Mediterraneo e i Balcani. “La nostra Regione viene lasciata su un binario morto, afferma l’On. Di Stanislao - abbandonata colpevolmente tanto da FS quanto dal Governo nazionale e regionale. L’alta velocità in questo suo fantascientifico decollo lascia di fatto a piedi tanti abruzzesi. L’amministratore delegato Franco Moretti parlando dell’alta velocità che diventerà la metropolitana veloce d’Italia con treni che sfrecceranno a 350 Km/h si è letteralmente dimenticato dell’Abruzzo dei pendolari a cui non viene data alcuna risposta per i loro quotidiani bisogni di mobilità. Lavoratori, studenti, impiegati, professionisti e chi più ne ha più ne metta continueranno a non avere alcun beneficio e di contro si troveranno di fronte aumenti tariffari tra il 10 e il 15 per cento. Un miliardo e mezzo è la cifra stanziata da FS per i nuovi super treni, a quando verranno rinviati stanziamenti tesi a dare una risposta concreta al quotidiano e alla vita reale di migliaia e migliaia di abruzzesi che hanno a che fare con un servizio scadente ed ora anche con il taglio delle fermate lungo la costa abruzzese da Giulianova a Vasto passando per Pescara con problemi enormi per chi viaggia dopo l’eliminazione delle fermate degli Eurostar e Interity. Queste sono le nuove Ferrovie dello Stato? il danno e la beffa si consumano tutti sulla pelle dei pendolari: disagi, disservizi e ritardi a loro , a chi se lo può permettere ” i frecciarossa “.” L’On. Di Stanislao ha presentato un’interrogazione al Ministro Matteoli in cui spiega le problematiche della costa abruzzese eliminata dal circuito dell’Alta Velocità Roma - Napoli e chiede che vengano ripristinate le fermate e con le riaperture delle biglietterie al fine di dare un doveroso servizio a tutti quei cittadini che utilizzano il treno non solo per le vacanze, ma anche come unico mezzo di trasporto per lavoro, studio e i fabbisogni giornalieri.









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